Noè Lucidi

Logo identificativo del POFE' stata preparata una versione "tascabile" del Piano dell'offerta formativa" della nostra scuola. Nonostante la leggerezza, nella publicazione sono riportati gli indirizzi e i riferimenti culturali che hanno orientato le scelte dell'istituto nonchè le varie attività che la scuola organizza sia in forma curricolare che extracurricolare. Una copia del P.O.F sarà distribuita alle famiglie dei nuovi iscritti al 1^ Circolo e a coloro che ne faranno richiesta...
Riportiamo qui di seguito il testo del nostro POF coi rimandi alle schede riassuntive. Per un'analisi completa e più "godibile" del nostro POF vi invitiamo a...
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Il POF (Piano dell'offerta formativa)

Allora un maestro disse: Parlaci dell'Insegnamento. Ed egli disse: Nessuno pu= rivelarvi se non quello che cova semiaddormentato nell'albore della vostra conoscenza. Il maestro che passeggia all'ombra del tempio, tra i seguaci, non elargisce la sua saggezza, ma piuttosto il suo amore e la sua fede. Se egli è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza; vi condurrà fino alla soglia della vostra mente.
(Kahlil Gibran, Il Profeta)

Piano dell'Offerta Formativa -La progettazione educativa

Il Piano dell’offerta formativa trae la sua ragione d’essere dall’esigenza della scuola di avere una propria identità che la renda al tempo stesso uguale e diversa, irripetibile; un’identità, soprattutto,  progettuale  che orienti  le dinamiche organizzative, operative e didattiche interne  verso prospettive educative che traggono le proprie matrici culturali e pedagogiche  dal quadro di riferimento nazionale offerto dalle Indicazioni  per il Curricolo e, a livello europeo, dagli obiettivi espressi  nelle  Raccomandazioni del Consiglio Europeo, in modo partecipato e corresponsabile con i diversi soggetti impegnati nella costruzione dell’intero universo formativo.

Il POF diventa, quindi, un documento di fondamentale importanza e vuole essere il ritratto di una scuola che opera in un sistema integrato di relazioni umane e di interscambio con il territorio. Una  scuola, che, senza  dimenticare le proprie tradizioni educative organizzative e didattiche, è sempre pronta a percorrere con gradualità, professionalità, coerenza e competenza, nuove piste, per gli alunni e con gli alunni, per i genitori e con i genitori, al fine di promuovere un’educazione integrale e integrata, che nel rispetto dell’unità del soggetto, tenda al raggiungimento dello sviluppo armonico di tutte le dimensioni della personalità.(Scheda di approfondimento n^ 1)

 

La finalità che anima il piano educativo, organizzativo e progettuale si qualifica primariamente come “etica della cura” la quale  costituisce la categoria formativa fondamentale dell’esperienza; la scuola aspira a dare forma ed attualizzare, in  ogni singolo alunno, ciò che più gli è proprio in termini di acquisizione e costruzione di strumenti cognitivi e emotivi necessari ad intraprendere con autonomia e passione  il proprio percorso formativo e di vita. La scuola si impegna a porre le condizioni affinché ciascuno pervenga verso la capacità di  provvedere ad avere cura di sé e a sua volta si costruisca come persona in grado di praticare la cura, cioè conservare,  preservare e riparare nel modo migliore possibile il  suo mondo, cioè il proprio corpo, il proprio sé, l’ambiente che lo circonda e tutta la complessa rete che sostiene la nostra esistenza. I modi positivi della cura che qualificano la vita quotidiana  sono quelli che  sono agiti secondo una modalità intersoggettiva e relazionale.

La scuola, perciò, si impegna a stimolare al massimo livello possibile ( formazione integrale) e in tutte le dimensioni personali ( formazione integrata), le capacità di ciascuno, attraverso saperi e discipline di studio che diventano strumenti, mezzi per raggiungere obiettivi formativi e finalità attese nel quadro di riferimento istituzionale, locale, europeo e mondiale e nell’ambito dell’autonomia scolastica. Perseguire tali obiettivi, nel rispetto dell’integrità del soggetto, significa accettare l’alunno come persona, considerandolo portatore di conoscenze (anche se empiriche), di valori,di esperienze, di attitudini e affetti.


Piano dell'Offerta Formativa -L'alfabetizzazione culturale

L’approccio perseguito è quello di un modello integrato di istruzione / educazione che parte dal presupposto che non si possano scindere gli aspetti principali dell’educazione e della formazione, poiché ogni conquista a livello cognitivo ha sempre un “colore” affettivo-emotivo.

 

La scuola, allora, nel rispetto dell’alunno non si preoccupa soltanto di far sì che si apprendano conoscenze e strumentalità, ma si impegna affinché i saperi  promossi  stimolino tutte le  dimensioni della personalità, attivino capacità di autonomia e autoregolazione, sostengano un processo di costruzione dell’identità che sia funzionale alla dimensione sociale, poiché identità e socialità sono inscindibili in uno sviluppo armonico. (Scheda di approfondimento n^ 2)

 

Gli obiettivi attraverso i quali si declina il nostro “fare scuola”aspirano a perseguire, nel rispetto dei documenti di riferimento istituzionali, un percorso che:

  • assicuri una solida formazione di base, ricca di  curiosità intellettuali e dotata di un polivalente bagaglio di conoscenze di lunga durata cognitiva;
  • Persegua una elevata qualità dell’istruzione finalizzata alla costruzione di una mente “plurale”, capace “imparare ad imparare”, in una continua e vivace propensione alle novità, agli interrogativi ed inquietudini cognitive chiavi d’accesso per la costruzione di  senso e  di significati.
  • sia crocevia di sperimentazione di linguaggi affettivi, emotivi e  relazionali in una ricca trama di vissuti,  come occasioni di aggregazione e di esperienze etico-valoriali di amicizia, responsabilità, disponibilità, collaborazione, impegno e cooperazione.

Piano dell'Offerta Formativa -Gli ambienti di apprendimento

Il contesto di attuazione preferisce una modalità diadica, intesa soprattutto come relazione privilegiata tra due soggetti, in cui il soggetto educatore, se anche posto in rapporto con una pluralità di soggetti, quali sono gli alunni di una classe, persegua una “cura”  rivolta a ciascuna persona nella sua specificità, nel suo profilo unico e singolare” aiutandola a crescere e a vivere se stessa”.

Su tale orientamento si strutturano  modalità progettuali e didattiche specifiche:

  • una progettualità, finalizzata alla realizzazione di un curricolo unitario ed integrato, che si attua attraverso un’attività esplorativa, la quale in modo  costruttivo e flessibile promuova le condizioni per soddisfare i bisogni materiali e immateriali emergenti, necessari al pieno sviluppo di ciascuno, veicolando intenzionalmente  risorse, processi ed attività; (Scheda di approfondimento n^ 3)
  • una  relazione educativo-didattica che risponda, in prima istanza, ad un atto, non semplicemente volontaristico basato sulla logica del dovere, ma sulla ragione generativa di sentirsi necessitati dall’altro. Gli insegnanti, quindi, si attivano  per un’azione di cura che si connoti, oltre che per il contatto emotivo e la disponibilità affettiva, per  una attenta azione cognitiva che miri a  porre in atto abilità differenti in relazione alle diverse fasi in cui si articola ogni percorso formativo.

Piano dell'Offerta Formativa -La cittadinanza

La pratica  dell’agire didattico è finalizzata, pertanto a cercare di promuovere il ben-essere dell’altro. In funzione del riuscire a promuovere contesti esperienziali che aiutino l’alunno a ben-esistere, si profilano tre direzionalità nelle quali si  condensa l’essenza della pratica della cura:

  • Farsi responsabili:  all’interno di  un processo di insegnamento-apprendimento,vuol significare essere consapevoli degli effetti irreversibili dei fatti e delle azioni intraprese, e quindi orientare  i propri sforzi nella vigilanza del proprio operato per un’attenta azione valutativa sulla qualità dell’agire come indice di buona cura. In tal senso, attività di monitoraggio, autoanalisi ed autovalutazione risultano essere gli strumenti operativi indispensabili per un’adeguata azione di controllo dei processi educativi e dei prodotti  nei percorsi didattico-metodologici;
  • Avere rispetto: nel senso di  promuovere, attraverso i contesti e le situazioni, una  forma di sollecitudine ispirata a creare una “vicinanza-distante” che eviti ogni definizione preliminare all’interno di concettualizzazioni precostituite e salvaguardi la singola soggettività, affinché questa sia in grado di esercitare una cittadinanza consapevole all’interno di un’istituzione – la scuola– in cui si esercitano i valori  della socialità,  della legalità , della solidarietà ;
  • Agire in modo donativo: operativamente si declina nella capacità di ascolto, attenzione sensibile, riflessività che ogni insegnante intraprende nella propria azione di cura, che non può essere mai neutra ma sempre emotivamente tonalizzata  alla realizzazione di  un buon clima relazionale.In un tale clima  ciascuno è coltivato alle giuste dimensioni affettive oltre che cognitive in collaborazione con le famiglie, che sono sensibilizzate alla partecipazione attraverso molteplici modalità comunicative, e  con fiducia in tutti coloro che partecipano alla vita della scuola. La fiducia reciproca e circolare attiva il saper attendere, il dare tempo e l’affidarsi all’altro così da promuovere la nascita di quel sentimento tensionale che è la fiducia nella vita.(Scheda di approfondimento n^ 4)

Piano dell'Offerta Formativa - Il curricolo obbligatorio

Il testo normativo ed i relativi allegati esplicativi configurano il curricolo come   - un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione.-

La scelta, sempre sostenuta, di  una progettazione basata su un saldo impianto progressivamente  orientato ai saperi disciplinari, ritrova nelle Indicazioni Nazionali una nuova riproposizione.

In tale documento si afferma che la scelta di una strutturazione per aree disciplinari agevola le possibilità “di interazione e collaborazione“ fra le discipline di una stessa area o in aree diverse, e affidata ai docenti in base alle “specifiche professionalità o inclinazioni”.

La matrice di riferimento comune a tutto l’impianto disciplinare va cercata nella  promozione dei concetti riconducibili alla cittadinanza e  alla costituzione.

L’impianto curricolare è distinto nelle seguenti aree disciplinari


Area Linguistico-Artistico-Espressiva

 

  • Italiano

 

  • Lingue comunitarie

 

  • Musica

 

  • Corpo movimento e sport

 

 

  • Arte ed Immagine

Area Storico-Geografica

 

Storia

 

 

Geografia

Area Matematico-Scientifica-Tecnologica

 

Matematica 

 

Scienze Naturali e Sperimentali

 

Tecnologia


L'impianto organizzativo-didattico-Il Curricolo locale



In un contesto sociale caratterizzato dalla molteplicità e dal mutamento  continuo degli stimoli culturali, il compito della scuola consiste fondamentalmente nel “promuovere la capacità  degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze”… fornendo supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta” che permetta “di affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri”. Pertanto il Piano Dell’ Offerta Formativa del Circolo“ Noè Lucidi”  ruota intorno all’idea  portante di fornire  strategie  e  modalità conoscitive  a lungo raggio che  orientino gli alunni  come  “ un faro” attraverso le maglie “liquide” ( Z. Bauman) del contesto socio-culturale.Le attività didattiche sono  strutturate con un orario settimanale di 30 ore obbligatorie, assicurato nel corrente anno scolastico  anche per le classi 1^ ,articolate in lezioni  frontali  e laboratoriali,   in una ottica  di  unitarietà,  promuovendo  la “ricerca delle connessioni   fra i saperi disciplinari”,  in  un contesto  ricco di “ linguaggi affettivi ed emotivi”,  idoneo  a  proiettare gli alunni “ in una diffusa convivialità relazionale.

Gli ambienti d'apprendimento- Scelte operative

Nella scuola del primo ciclo d’istruzione, l’ambiente è visto come “ un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni”. Possiamo pertanto provare a definire l’ambiente di apprendimento come un contesto di attività strutturate, “intenzionalmente” predisposto dall’insegnante, in cui organizza l’insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo modalità attese: ambiente, perciò come “spazio d’azione” creato per stimolare e sostenere  la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti.

In tale spazio d’azione si verificano interazioni e scambi tra allievi, oggetti del sapere e insegnanti, sulla base di scopi e interessi comuni, e gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo,affettivo-emotivo e  interpersonale-sociale.

 Le scelte operative, quindi, si concretizzano in due diverse  e convergenti direzioni:

  • potenziando delll’impianto disciplinare di italiano e matematica, per promuovere l’apprendimento degli alunni come processo attivo, che implichi una loro capacità di elaborazione e di costruzione delle conoscenze,
  • privilegiando una didattica di tipo laboratoriale improntata all’operatività e ad una migliore interattività tra docente e allievi, con un uso di materiali che stimolino il “fare”, una gestione dei tempi più distesa, una creazione di situazioni variegati e motivanti per gli allievi, in cui i vari tipi di linguaggi possano integrarsi.

La scuola attiva laboratori che arricchiscono il curricolo degli alunni: laboratorio di inglese, laboratorio di  tecnologia e informatica, laboratorio di attività espressive, laboratorio di progettazione,, laboratorio di scienze motorie e sportive, laboratorio di convivenza democratica e della cittadinanza e il laboratorio per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti. 

Quest’ultimo trova un ulteriore  potenziamento in orario extracurricolare con  l’attivazione del progetto  Help School.

A partire dalle classi terze gli alunni  sono coinvolti in percorsi di potenziamento della lingua inglese mediante pratiche innovative per metodo, strumenti e contenuti.

Le scelte pedagogico-didattico- organizzative  individuate  dal Collegio dei Docenti sono sistematicamente socializzate alle famiglie. L’attenzione alla strutturazione di un curricolo, secondo le Indicazioni Ministeriali e nel rispetto degli stili e dei tempi d’apprendimento di ciascuno, non esaurisce l’impegno del  Circolo nella ricerca  continua  di  criteri che siano indicatori di un’offerta formativa di qualità.

 

 L'extracurricolarità

Perseguire livelli di qualità implica l’attivazione  di ulteriori percorsi ed iniziative promossi dal Circolo, costantemente  proteso   a garantire e a migliorare l’efficacia e l’efficienza  della sua organizzazione.

In tal senso il Circolo struttura la propria organizzazione al fine di  garantire una scuola sempre aperta all’utenza,  cercando di interpretare e sostenere  individuali esigenze formative dell’alunno con percorsi extracurricolari diversificati, quali :

  • attività di potenziamento del linguaggio musicale nelle  diverse modalità espressive;
  • la predisposizione delle classi per lo studio dei diversi strumenti;
  • il centro di attività motorie finalizzato all’acquisizione di schemi motori di base e all’avvio propedeutico allo sport, affidati a personale qualificato;
  • le visite guidate, gli stages.

 Tali proposte, offerte  ai piccoli utenti, contribuiscono ad integrare o ad approfondire alfabeti, linguaggi ed esperienze e promuovere, secondo il dettato Costituzionale, l’uguaglianza “nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno”.

La molteplicità e la  varietà delle proposte formative scaturiscono dalla consapevolezza che il bambino è sempre una fonte inesauribile di risorse che emergono solo se si offre l’occasione giusta nel momento giusto.  Occasione che  si  concretizza nel momento ideativo del Piano dell’Offerta Formativa. La garanzia di un agire deontologicamente professionale, attraverso l’individuazione di criteri operativi condivisi, le iniziative volte a realizzare la continuità verticale e orizzontale tra scuola territorio e famiglia,  le modalità diversificate di comunicazione per socializzare il proprio contesto e comprendere al contempo le esigenze dell’ utenza attraversano in modo capillare  l’ attuazione del Piano dell’Offerta Formativa.

 

 I servizi a domanda

Progetti

Destinatari

Descrizione

Docenti

Tempi

Costi

PROGETTO “Pomeriggio insieme”

Coloro che ne fanno richiesta

Esecuzione di compiti,attività ricreative

Personale qualificato

Esterno a

contratto

Dal lunedì al venerdì

13,20-18,30  (per chi usufruisce della mensa)

15,00-18,30

(per chi non usufruisce della mensa)

170 €  con pasto

 

90 € senza pasto

PROGETTO CAM

“Corri, salta, lancia, nuota”

Coloro che ne fanno richiesta

Palestra

Acquisizione di schemi motori di base e avvio propedeutico a sport come minivolley e minibasket

 

Docenti di Educazione Fisica

Esterno a

contratto

Palestra

 Noè Lucidi

nei giorni di lunedì e mercoledì con

 opportune turnazioni

70 € annuali

 

PROGETTO

BRAGA

 

Alunni

classi 3^,4^,5^

 

Insegnamento dei seguenti strumenti

-pianoforte

- violino

-flauto traverso

- violoncello

-oboe (la scuola mette a disposizione due strumenti)

Esperti

designati  dall’ Istituto

Musicale “G. Braga

 

 

 

 

Una lezione settimanale nei giorni di: lunedì,  mercoledì e  venerdì.

 

 

 

130 €

annuali

(gli oneri sono assunti in gran parte dalla scuola)

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO

HELP SCHOOL

 

Coloro che ne fanno richiesta, con motivate ragioni e alunni  segnalati dai rispettivi insegnanti

 

Supporto allo studio personale

 

Attività di consolidamento degli apprendimenti

 

 

(15,30-18,30)Lunedì

Mercoledì

Venerdì

 

 

PRESCUOLA

E
DOPOSCUOLA

 

Coloro che ne fanno richiesta

 

Assistenza

 

Personale qualificato

Esterno

 

Dal Lunedì al Sabato

dalle 7,30

alle 8,20

 

Dalle 13,20

Alle 14 ,30

 

€150 annuali

 

Certificazione

Cambridge

 

Alunni classi 5^

 

Preparazione all’esame Cambridge: livello

Starters

 

Docenti di lingua inglese del Circolo

 

Docente

madre-lingua

 

 

Lezioni in orario curricolare ed aggiuntivo

 

 

€ 45

circa

 


Le iniziative per la Qualità del Servizio

Nella nostra scuola i docenti, senza dimenticare le collaudate tradizioni educative, organizzative e didattiche, progettano i diversi percorsi sulla base dei risultati delle costanti esperienze di valutazione ed autovalutazione, dei principi psico-pedagogici e filosofici a fondamento delle Nuove Indicazioni e in sintonia con le teorie espresse dai più autorevoli psicologi e pedagogisti contemporanei (I. Fiorin, D. Maccario, G. Cerini, C. Scurati, G. Moliterni, L. Mortari, P. Calidoni, E. Damiano).
I docenti, pertanto,  si impegnano per il raggiungimento di obiettivi essenziali di qualità da parte degli alunni,  praticando:

La collegialità nella individuazione e condivisione delle finalità educative e nella scelta delle modalità relazionali e metodologiche.

Se si intende la scuola come una comunità professionale ed educativa, gli insegnanti si fanno promotori di proposte vivendo la professione come membri di questa istituzione e si impegnano a costruirla intorno a valori importanti e condivisi: non è sufficiente concepire il proprio lavoro a livello di classe e di disciplina.

Cosa facciamo

  • Programmazioni settimanali svolte per team di classi parallele ed elaborazione di progetti.
  • Formazione ed autoformazione dei docenti appartenenti ai cicli in cui è ripartita la scuola primaria.

La definizione di traguardi per lo sviluppo delle competenze.

Ritenendo che “le competenze sviluppano, grazie all’apprendimento scolastico potenti mezzi formativi per i metodi che forniscono e per i sistemi concettuali che consentono di costruire”, al termine della scuola primaria vengono individuati i traguardi di sviluppo delle stesse per ciascuna area disciplinare.

Le vie per il loro raggiungimento vengono tracciate con l’individuazione e la definizione di obiettivi di apprendimento riferiti al termine del 3° e del 5° anno della scuola primaria.

Cosa facciamo

  • Attività di studio e ricerca sul documento ministeriale relativo alle Nuove Indicazioni da parte di tutti i docenti suddivisi per gruppi di appartenenza alle classi del 1° e 2° ciclo della scuola.

L'unitarietà dell’insegnamento e la continuità verticale ed orizzontale

 

La continuità intesa in senso verticale, coincide con un “filo rosso” che “cuce” il curricolo dai 3 ai 14 anni e rappresenta quindi le finalità dei diversi ordini di scuola in riferimento a: sviluppo dell’identità, formazione di solide competenze di cittadinanza, possesso di autonomia motoria, affettiva e cognitiva.

In senso orizzontale un altro “filo rosso” lega la progettazione di percorsi didattici all’insegna dell’unitarietà, ove le discipline vanno considerate come fondamentali strumenti culturali, alfabeti da utilizzare per scoprire la realtà e dare senso alla molteplicità dell’esperienza.

 

Cosa facciamo

  • Rispetto alla continuità verticale numerosi sono gli incontri tra docenti dei vari segmenti scolastici per progettare attività e percorsi didattici comuni.
  • Per quanto riguarda la continuità orizzontale, all’interno dei diversi team, ci si confronta sulle metodologie, sulle modalità relazionali da mettere in atto con gli alunni e si programma l’apprendimento a partire dalla centralità della persona dell’alunno al fine di promuovere competenze ampie e trasversali.

La valorizzazione delle diversità, l’individualizzazione, la personalizzazione e la promozione di percorsi interculturali.

 

La diversità, nel contesto classe, rappresenta sempre una sfida, ma anche un arricchimento  nell’esperienza quotidiana comporta la sua accettazione, conoscendo e valorizzando le diverse situazioni individuali per evitare che la differenza si trasformi in disuguaglianza.

La presenza di alunni stranieri e/o disabili rappresenta l’opportunità per educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali.

E’ proprio nel contesto eterogeneo, infatti, che diventa indispensabile individualizzare e/o personalizzare le modalità di insegnamento/apprendimento, garantendo ad ognuno uguaglianza e diritto a raggiungere i traguardi indispensabili quali che siano i condizionamenti di partenza (individualizzazione) e soddisfacendo l’istanza della libertà della persona a percorrere la propria strada, a poter esprimere la propria creatività, a vedere riconosciuta la propria originalità (personalizzazione).

Cosa facciamo

  • Sostegno e recupero da parte di personale specializzato direttamente sugli alunni interessati;
  • Supporto ai docenti durante il lavoro in classe da parte di personale a disposizione (volontari/e del servizio civile ecc.)
  • Corsi di formazione rivolti a docenti e genitori su problematiche strettamente  collegate (adozioni, affido ecc.).
  • Colloqui sistematici tra docenti e famiglie interessate.
  • Percorsi di formazione per la conoscenza di culture diverse.
  • Corsi di formazione su tematiche relative alla relazione interpersonale e alla conoscenza di metodologie specifiche per la cura di alcuni disturbi dell’apprendimento.

Rapporti e interscambi scuola-famiglia

 

L'obiettivo essenziale è quello di "costruire un'alleanza educativa  con i genitori", limitata non solo  ai momenti critici o canonici, ma estesa all'intero periodo scolastico per tessere relazioni costanti. Nel riconoscimento dei reciproci ruoli, scuola e famiglia si supporteranno a vicenda nell'espletamento delle comuni finalità educative. Il fattivo rapporto scuola-famiglia favorisce altresì la stretta connessione di ogni scuola con il suo territorio.

 

Cosa facciamo

  • Incontri periodici individuali e assembleari per comunicazioni riguardanti: andamento didattico- disciplinare, progetti particolari, proposte di visite guidate e viaggi d'istruzione, discussioni su particolari problematiche e/o iniziative;
  • incontri individuali per colloqui su richiesta;
  • corsi di formazione e aggiornamento per docenti e genitori su tematiche di interesse comune: adozione, affido, alimentazione;
  • Scuola Polo per il  Progetto Rafforzamento Famiglie;
  • Coinvolgimento delle famiglie in saggi e spettacoli di fine anno, e nel concorso letterario il Faro;
  • supporto gratuito ad alcune famiglie, attraverso la HELP SCHOOL, che si avvale di insegnanti volontari, nella cura dei compiti dei figli.

Cosa auspichiamo 

  • Coinvolgimento delle famiglie nella lettura e conoscenza delle Indicazioni per coglierne e condividerne gli aspetti di ispirazione e di valore.

Flessibilità organizzativa e apprendimento cooperativo.

 

L'interazione sociale, nel processo di apprendimento, rappresenta la principale e insostituibile mediazione. In tale orientamento, i docenti favoriscono il passaggio dalla classe intesa come mero raggruppamento funzionale  a gruppi di apprendimento flessibili e variati, all'interno di una scuola che è comunità di apprendimento nell'ottica socio- costruttiva.

 
Cosa facciamo

Attività di laboratorio con progetti collaudati nel tempo e spazi predisposti per le specifiche attività:

  • Biblioteca: tutti gli alunni della scuola si recano ogni settimana per scegliere, leggere e raccontare libri selezionati per classe, età e livelli di apprendimento.
  • Informatica: l’attività d’informatica è parte integrante del curricolo della scuola, tutti gli alunni usufruiscono del laboratorio, attrezzato con 15 postazioni di nuovissima generazione e corredato da un videoproiettore.
  • Musica: nella nostra scuola, da anni, insegnanti specialisti dell’Istituto Braga affiancano le attività di classe con interventi specifici e mirati: dal canto corale all’avviamento dello studio di uno strumento musicale
    • Teatro: collaborazione con personale specializzato per rappresentazioni di fine anno che coinvolgono tutte la classi della scuola.
    • Attività di classe espletate attraverso strategie didattiche quali: giochi collaborativi, aiuto reciproco, tutoring, cooperative learning, ed altro, tutte finalizzare ad “apprendere l’apprendere”(Fiorin)

Innovazione e aggiornamento professionale.

 

L'innovazione, cioè la capacità di confrontarsi con il cambiamento continuo, si specchia e si riflette, per i docenti, nella cura, nell'avere cura degli alunni mettendo in atto, come afferma L. Mortari, sulla base delle teorie di Noddings, atteggiamenti di ricettività e responsività. Le capacità ricettive e responsive presuppongono una sensibile disponibilità sia emotiva, sia cognitiva, che consiste nel mettere a disposizione le proprie risorse personali nella relazione con l'altro, una forma di disponibilità da cui l'altro può attingere l'energia necessaria per costituirsi nella posizione di "soggetto".

 

Cosa facciamo 

  • Attività sistematica di monitoraggio, finalizzata ad una costante valutazione degli indici di qualità riconducibili al dichiarato, al percepito e all'agito;
    • il  Piano dell'Offerta Formativa risulta essere la sintesi di questi indicatori, con l'obiettivo di un'armonica sinergia tra le richieste emergenti in ambiti familiari, nei curricoli nazionali, nella prospettiva europea per realizzare una dimensione glo-cale.

 

Iniziative per un’integrazione rispettosa  delle singole diversità

Nel 1° Circolo “Noè Lucidi”, è ampiamente consolidato il principio che l’integrazione scolastica attraverso l’uguaglianza delle opportunità sia un diritto dell’alunno. Ogni bambino deve potersi integrare nell’esperienza educativa che essa offre, così da essere riconosciuto e riconoscersi come membro attivo della comunità scolastica, coinvolto nelle attività che vi si svolgono.

 

La presenza, nella scuola, dei bambini in difficoltà è occasione di maturazione per tutti e insegna a considerare ed a vivere la diversità come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante.

 

Nel nostro territorio scolastico si riscontrano varie tipologie di diversità:

a) la diversità: dalle caratteristiche fisico-psichiche e di personalità alle caratteristiche cognitive (la pluralità delle intelligenze, la variabilità degli stili, dei ritmi, dei tempi, delle strategie di apprendimento);

b) la diversità conseguente a situazioni di handicap;

c) la diversità che deriva da svantaggi di tipo socio-economico-culturale e che si caratterizza con le difficoltà di apprendimento e/o di relazione;

d) la diversità derivante dalle multietnie presenti nella società.

 

La diversità delle tipologie conduce a modalità differenziate d’intervento:

- attività individualizzate e/o di consolidamento

- attività laboratoriali

- attività di integrazione curricolare pomeridiane (Help school)

- consulenza ed interventi di esperti.

 

Nelle situazioni di handicap certificato, l’alunno è affiancato da un insegnante specializzato che , insieme agli insegnanti curricolari:

  • predispone adeguate metodologie e strategie per attuare la programmazione educativa individualizzata e specifici progetti di integrazione;
  • cura  i rapporti con la famiglia e con gli esperti di associazioni e centri di riabilitazione che operano a favore del bambino.

 

Nel caso in cui ne è stata valutata la necessità, gli alunni vengono seguiti anche dall’assistente dell’autonomia.

 La Programmazione Educativa Personalizzata (PEP) viene elaborata dal team docente in collaborazione con gli specialisti dell’unità multidisciplinare della ASL. Il Gruppo Handicap si riunisce nei locali della Scuola all’inizio di ogni anno scolastico.

La Scuola permette, in casi particolari, agli operatori del Centro Santo Stefano , di effettuare terapie riabilitative in sede, in orario scolastico e in spazi strutturati.

Nei casi di integrazione degli alunni stranieri la Scuola condivide alcuni principi:creare un clima di accoglienza tale da ridurre il più possibile la percezione del sé come minoranza;

  • facilitare l’apprendimento linguistico;
  • programmare percorsi didattici riguardanti la cultura del paese di provenienza, affinché in classe ci sia un reale scambio interculturale che valorizzi entrambe le culture..
  • La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche un’occasione importante per favorire fra adulti e bambini la diffusione di valori di tolleranza e  solidarietà.

 

Il 1° Circolo ”Noè Lucidi”, nel 2004, è stata designato dal Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale, scuola Polo della Provincia di Teramo, con il compito di elaborare e realizzare format di aggiornamento per insegnanti  sulle tematiche relative agli alunni disabili.

La  Scuola Polo 1° Circolo ha costituito, con le scuole Polo delle altre province, una rete regionale “Airone” con il fine di presentare nel territorio un’offerta formativa varia e capillare. 

Nel Plesso “Noè Lucidi” è attivo, inoltre, il Centro Territoriale di Servizi e di Documentazione e Integrazione per l’Handicap ( Centro H), il quale favorisce l’integrazione di alunni disabili (del Circolo e di altre scuole del territorio in ambito distrettuale) attraverso l’utilizzo di mezzi e di strutture di sua dotazione.

 

Il Centro, istituito nel gennaio del 1996   dal Provveditorato agli Studi di Teramo, è attivato quale laboratorio tecnico, gradualmente attrezzato di strumenti, servizi e tecnologie per favorire l’integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap. Allo scopo offre agli operatori del settore di ogni ordine e grado di scuola del distretto di Teramo, formazione, informazione consulenza e orientamento.

 

Il C.T. è diretto dal Dirigente scolastico del 1° Circolo, che si avvale della consulenza di un Comitato Tecnico, costituito dai dirigenti scolastici interessati, da docenti di sostegno dei vari ordini di scuola e da esperti all’occorrenza individuati ed utilizzati per specifiche competenze.

Gli obiettivi del Centro sono:

§ guidare gli insegnanti nell’uso delle moderne tecnologie come valido supporto per l’apprendimento.

§ predisporre, sperimentare ed attivare strategie e metodi che consentano la piena esplicazione delle potenzialità degli alunni;

§ favorire la consultazione e sperimentazione di materiale specialistico;

§ raccogliere e coordinare indicazioni e proposte di arricchimento e potenziamento dell’attività didattica e quindi del Centro stesso;

§ potenziare ed attivare l’offerta formativa;

§ distribuire nel territorio del distretto, per consultazione ed uso: mezzi, strutture, materiale bibliografico ed informativo;

stabilire un rapporto continuo e sistematico con le agenzie territoriali, enti, associazioni che operano nel settore dell’handicap;

§ favorire, attraverso un interscambio di esperienze, la crescita del Centro quale laboratorio permanente di ricerca.

 

Il Centro Territoriale, periodicamente  organizza  corsi di formazione per insegnanti di sostegno della provincia

 


Iniziative per promuovere forme di comunicazione efficaci e diversificate

La comunicazione


Nei più recenti documenti legislativi viene ribadito con forza il principio per cui la scuola non può realizzare “ il proprio compito di educare istruendo senza la condivisione della famiglia”.*La costruzione di una “nuova cittadinanza”*  trova  concreta attuazione anche attraverso un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici: la famiglia in primo luogo.Il  Circolo Noè Lucidi da sempre ritiene la comunicazione con le famiglie  uno dei mezzi più efficaci  per istaurare un dialogo aperto e costruttivo e per attivare “relazioni costanti che riconoscano  i reciproci ruoli  e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative”.*

Le relazioni scuola-famiglia  sono articolate in tempi e modalità diversificati:

  • Colloqui individuali con i genitori ogni ultimo giovedì del mese su appuntamento.
  • Colloqui periodici sui singoli alunni come da calendario comunicato alle famiglie  con congruo avviso.(fine del 1° bimestre, fine del 1°quadrimestre, fine 3° bimestre, etc.);
  • Assemblee di classe: una all’inizio  dell’anno per la presentazione dei progetti, delle attività da svolgere, per uno scambio di idee sull’organizzazione generale; un’altra in occasione delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze dei genitori; altre eventuali qualora se ne ravvisi la necessità;
  • Consigli di interclasse per la valutazione del percorso didattico, per eventuali proposte avanzate dai genitori e per l’adozione dei libri di testo;
  • Assemblee generali per le classi parallele presiedute generalmente dal Dirigente e tenute ad inizio anno per un confronto più approfondito su argomenti quali: attività didattiche curricolari ed extracurricolari, laboratori, servizi ed attività a domanda.
  • Conferenze ed aggiornamenti su tematiche di particolare interesse sociale ed educativo rivolte a docenti e genitori;
  • Indagini, attraverso la somministrazione di questionari, per l’autovalutazione della qualità dei servizi scolastici e dei processi educativi;

 La presenza del sito del Circolo (www.noelucidi.it), attraverso il quale promuovere la divulgazione e la promozione di materiale multimediale, fotografico e didattico prodotto dagli alunni e dai docenti, consentire la diffusione di notizie relative ai servizi amministrativi o scolastici, favorire una navigazione” sicura presso siti di interesse educativo e didattico o per scaricare clips, gift animate o software nonché permettere la diffusione di comunicazioni efficaci e diversificate  a tutti gli interessati, a diverso titolo, alla vita del Circolo.

 

(Scheda di approfondimento n^ 7)
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