E' stata preparata una versione "tascabile" del Piano dell'offerta formativa" della nostra scuola. Nonostante la leggerezza, nella publicazione sono riportati gli indirizzi e i riferimenti culturali che hanno orientato le scelte dell'istituto nonchè le varie attività che la scuola organizza sia in forma curricolare che extracurricolare. Una copia del P.O.F sarà distribuita alle famiglie dei nuovi iscritti al 1^ Circolo e a coloro che ne faranno richiesta...Riportiamo qui di seguito il testo del nostro POF coi rimandi alle schede riassuntive. Per un'analisi completa e più "godibile" del nostro POF vi invitiamo a... scaricarlo in formato PDF.(8,5 Mb) per stamparlo in formato libro Il POF (Piano dell'offerta formativa)Allora un maestro disse: Parlaci dell'Insegnamento. Ed egli disse: Nessuno pu= rivelarvi se non quello che cova semiaddormentato nell'albore della vostra conoscenza. Il maestro che passeggia all'ombra del tempio, tra i seguaci, non elargisce la sua saggezza, ma piuttosto il suo amore e la sua fede. Se egli è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza; vi condurrà fino alla soglia della vostra mente.
(Kahlil Gibran, Il Profeta) Piano dell'Offerta Formativa -La progettazione educativa Il Piano dell’offerta formativa trae la sua ragione d’essere dall’esigenza della scuola di avere una propria identità che la renda al tempo stesso uguale e diversa, irripetibile; un’identità, soprattutto, progettuale che orienti le dinamiche organizzative, operative e didattiche interne verso prospettive educative che traggono le proprie matrici culturali e pedagogiche dal quadro di riferimento nazionale offerto dalle Indicazioni per il Curricolo e, a livello europeo, dagli obiettivi espressi nelle Raccomandazioni del Consiglio Europeo, in modo partecipato e corresponsabile con i diversi soggetti impegnati nella costruzione dell’intero universo formativo. Il POF diventa, quindi, un documento di fondamentale importanza e vuole essere il ritratto di una scuola che opera in un sistema integrato di relazioni umane e di interscambio con il territorio. Una scuola, che, senza dimenticare le proprie tradizioni educative organizzative e didattiche, è sempre pronta a percorrere con gradualità, professionalità, coerenza e competenza, nuove piste, per gli alunni e con gli alunni, per i genitori e con i genitori, al fine di promuovere un’educazione integrale e integrata, che nel rispetto dell’unità del soggetto, tenda al raggiungimento dello sviluppo armonico di tutte le dimensioni della personalità.(Scheda di approfondimento n^ 1)
La finalità che anima il piano educativo, organizzativo e progettuale si qualifica primariamente come “etica della cura” la quale costituisce la categoria formativa fondamentale dell’esperienza; la scuola aspira a dare forma ed attualizzare, in ogni singolo alunno, ciò che più gli è proprio in termini di acquisizione e costruzione di strumenti cognitivi e emotivi necessari ad intraprendere con autonomia e passione il proprio percorso formativo e di vita. La scuola si impegna a porre le condizioni affinché ciascuno pervenga verso la capacità di provvedere ad avere cura di sé e a sua volta si costruisca come persona in grado di praticare la cura, cioè conservare, preservare e riparare nel modo migliore possibile il suo mondo, cioè il proprio corpo, il proprio sé, l’ambiente che lo circonda e tutta la complessa rete che sostiene la nostra esistenza. I modi positivi della cura che qualificano la vita quotidiana sono quelli che sono agiti secondo una modalità intersoggettiva e relazionale. La scuola, perciò, si impegna a stimolare al massimo livello possibile ( formazione integrale) e in tutte le dimensioni personali ( formazione integrata), le capacità di ciascuno, attraverso saperi e discipline di studio che diventano strumenti, mezzi per raggiungere obiettivi formativi e finalità attese nel quadro di riferimento istituzionale, locale, europeo e mondiale e nell’ambito dell’autonomia scolastica. Perseguire tali obiettivi, nel rispetto dell’integrità del soggetto, significa accettare l’alunno come persona, considerandolo portatore di conoscenze (anche se empiriche), di valori,di esperienze, di attitudini e affetti.
L’approccio perseguito è quello di un modello integrato di istruzione / educazione che parte dal presupposto che non si possano scindere gli aspetti principali dell’educazione e della formazione, poiché ogni conquista a livello cognitivo ha sempre un “colore” affettivo-emotivo.
La scuola, allora, nel rispetto dell’alunno non si preoccupa soltanto di far sì che si apprendano conoscenze e strumentalità, ma si impegna affinché i saperi promossi stimolino tutte le dimensioni della personalità, attivino capacità di autonomia e autoregolazione, sostengano un processo di costruzione dell’identità che sia funzionale alla dimensione sociale, poiché identità e socialità sono inscindibili in uno sviluppo armonico. (Scheda di approfondimento n^ 2)
Gli obiettivi attraverso i quali si declina il nostro “fare scuola”aspirano a perseguire, nel rispetto dei documenti di riferimento istituzionali, un percorso che:
Piano dell'Offerta Formativa -Gli ambienti di apprendimento Il contesto di attuazione preferisce una modalità diadica, intesa soprattutto come relazione privilegiata tra due soggetti, in cui il soggetto educatore, se anche posto in rapporto con una pluralità di soggetti, quali sono gli alunni di una classe, persegua una “cura” rivolta a ciascuna persona nella sua specificità, nel suo profilo unico e singolare” aiutandola a crescere e a vivere se stessa”. Su tale orientamento si strutturano modalità progettuali e didattiche specifiche:
Piano dell'Offerta Formativa -La cittadinanza La pratica dell’agire didattico è finalizzata, pertanto a cercare di promuovere il ben-essere dell’altro. In funzione del riuscire a promuovere contesti esperienziali che aiutino l’alunno a ben-esistere, si profilano tre direzionalità nelle quali si condensa l’essenza della pratica della cura:
Piano dell'Offerta Formativa - Il curricolo obbligatorioIl testo normativo ed i relativi allegati esplicativi configurano il curricolo come - un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione.- La scelta, sempre sostenuta, di una progettazione basata su un saldo impianto progressivamente orientato ai saperi disciplinari, ritrova nelle Indicazioni Nazionali una nuova riproposizione. In tale documento si afferma che la scelta di una strutturazione per aree disciplinari agevola le possibilità “di interazione e collaborazione“ fra le discipline di una stessa area o in aree diverse, e affidata ai docenti in base alle “specifiche professionalità o inclinazioni”. La matrice di riferimento comune a tutto l’impianto disciplinare va cercata nella promozione dei concetti riconducibili alla cittadinanza e alla costituzione. L’impianto curricolare è distinto nelle seguenti aree disciplinari
L'impianto organizzativo-didattico-Il Curricolo locale Gli ambienti d'apprendimento- Scelte operativeNella scuola del primo ciclo d’istruzione, l’ambiente è visto come “ un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni”. Possiamo pertanto provare a definire l’ambiente di apprendimento come un contesto di attività strutturate, “intenzionalmente” predisposto dall’insegnante, in cui organizza l’insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo modalità attese: ambiente, perciò come “spazio d’azione” creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti. In tale spazio d’azione si verificano interazioni e scambi tra allievi, oggetti del sapere e insegnanti, sulla base di scopi e interessi comuni, e gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo,affettivo-emotivo e interpersonale-sociale. Le scelte operative, quindi, si concretizzano in due diverse e convergenti direzioni:
La scuola attiva laboratori che arricchiscono il curricolo degli alunni: laboratorio di inglese, laboratorio di tecnologia e informatica, laboratorio di attività espressive, laboratorio di progettazione,, laboratorio di scienze motorie e sportive, laboratorio di convivenza democratica e della cittadinanza e il laboratorio per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti. Quest’ultimo trova un ulteriore potenziamento in orario extracurricolare con l’attivazione del progetto Help School. A partire dalle classi terze gli alunni sono coinvolti in percorsi di potenziamento della lingua inglese mediante pratiche innovative per metodo, strumenti e contenuti. Le scelte pedagogico-didattico- organizzative individuate dal Collegio dei Docenti sono sistematicamente socializzate alle famiglie. L’attenzione alla strutturazione di un curricolo, secondo le Indicazioni Ministeriali e nel rispetto degli stili e dei tempi d’apprendimento di ciascuno, non esaurisce l’impegno del Circolo nella ricerca continua di criteri che siano indicatori di un’offerta formativa di qualità.
L'extracurricolaritàPerseguire livelli di qualità implica l’attivazione di ulteriori percorsi ed iniziative promossi dal Circolo, costantemente proteso a garantire e a migliorare l’efficacia e l’efficienza della sua organizzazione. In tal senso il Circolo struttura la propria organizzazione al fine di garantire una scuola sempre aperta all’utenza, cercando di interpretare e sostenere individuali esigenze formative dell’alunno con percorsi extracurricolari diversificati, quali :
Tali proposte, offerte ai piccoli utenti, contribuiscono ad integrare o ad approfondire alfabeti, linguaggi ed esperienze e promuovere, secondo il dettato Costituzionale, l’uguaglianza “nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno”. La molteplicità e la varietà delle proposte formative scaturiscono dalla consapevolezza che il bambino è sempre una fonte inesauribile di risorse che emergono solo se si offre l’occasione giusta nel momento giusto. Occasione che si concretizza nel momento ideativo del Piano dell’Offerta Formativa. La garanzia di un agire deontologicamente professionale, attraverso l’individuazione di criteri operativi condivisi, le iniziative volte a realizzare la continuità verticale e orizzontale tra scuola territorio e famiglia, le modalità diversificate di comunicazione per socializzare il proprio contesto e comprendere al contempo le esigenze dell’ utenza attraversano in modo capillare l’ attuazione del Piano dell’Offerta Formativa.
I servizi a domanda
La collegialità nella individuazione e condivisione delle finalità educative e nella scelta delle modalità relazionali e metodologiche. Se si intende la scuola come una comunità professionale ed educativa, gli insegnanti si fanno promotori di proposte vivendo la professione come membri di questa istituzione e si impegnano a costruirla intorno a valori importanti e condivisi: non è sufficiente concepire il proprio lavoro a livello di classe e di disciplina. Cosa facciamo
La definizione di traguardi per lo sviluppo delle competenze. Ritenendo che “le competenze sviluppano, grazie all’apprendimento scolastico potenti mezzi formativi per i metodi che forniscono e per i sistemi concettuali che consentono di costruire”, al termine della scuola primaria vengono individuati i traguardi di sviluppo delle stesse per ciascuna area disciplinare. Le vie per il loro raggiungimento vengono tracciate con l’individuazione e la definizione di obiettivi di apprendimento riferiti al termine del 3° e del 5° anno della scuola primaria. Cosa facciamo
L'unitarietà dell’insegnamento e la continuità verticale ed orizzontale
La continuità intesa in senso verticale, coincide con un “filo rosso” che “cuce” il curricolo dai 3 ai 14 anni e rappresenta quindi le finalità dei diversi ordini di scuola in riferimento a: sviluppo dell’identità, formazione di solide competenze di cittadinanza, possesso di autonomia motoria, affettiva e cognitiva. In senso orizzontale un altro “filo rosso” lega la progettazione di percorsi didattici all’insegna dell’unitarietà, ove le discipline vanno considerate come fondamentali strumenti culturali, alfabeti da utilizzare per scoprire la realtà e dare senso alla molteplicità dell’esperienza.
Cosa facciamo
La valorizzazione delle diversità, l’individualizzazione, la personalizzazione e la promozione di percorsi interculturali.
La diversità, nel contesto classe, rappresenta sempre una sfida, ma anche un arricchimento nell’esperienza quotidiana comporta la sua accettazione, conoscendo e valorizzando le diverse situazioni individuali per evitare che la differenza si trasformi in disuguaglianza. La presenza di alunni stranieri e/o disabili rappresenta l’opportunità per educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali. E’ proprio nel contesto eterogeneo, infatti, che diventa indispensabile individualizzare e/o personalizzare le modalità di insegnamento/apprendimento, garantendo ad ognuno uguaglianza e diritto a raggiungere i traguardi indispensabili quali che siano i condizionamenti di partenza (individualizzazione) e soddisfacendo l’istanza della libertà della persona a percorrere la propria strada, a poter esprimere la propria creatività, a vedere riconosciuta la propria originalità (personalizzazione). Cosa facciamo
Rapporti e interscambi scuola-famiglia
L'obiettivo essenziale è quello di "costruire un'alleanza educativa con i genitori", limitata non solo ai momenti critici o canonici, ma estesa all'intero periodo scolastico per tessere relazioni costanti. Nel riconoscimento dei reciproci ruoli, scuola e famiglia si supporteranno a vicenda nell'espletamento delle comuni finalità educative. Il fattivo rapporto scuola-famiglia favorisce altresì la stretta connessione di ogni scuola con il suo territorio.
Cosa facciamo
Cosa auspichiamo
Flessibilità organizzativa e apprendimento cooperativo.
L'interazione sociale, nel processo di apprendimento, rappresenta la principale e insostituibile mediazione. In tale orientamento, i docenti favoriscono il passaggio dalla classe intesa come mero raggruppamento funzionale a gruppi di apprendimento flessibili e variati, all'interno di una scuola che è comunità di apprendimento nell'ottica socio- costruttiva. Attività di laboratorio con progetti collaudati nel tempo e spazi predisposti per le specifiche attività:
Innovazione e aggiornamento professionale.
L'innovazione, cioè la capacità di confrontarsi con il cambiamento continuo, si specchia e si riflette, per i docenti, nella cura, nell'avere cura degli alunni mettendo in atto, come afferma L. Mortari, sulla base delle teorie di Noddings, atteggiamenti di ricettività e responsività. Le capacità ricettive e responsive presuppongono una sensibile disponibilità sia emotiva, sia cognitiva, che consiste nel mettere a disposizione le proprie risorse personali nella relazione con l'altro, una forma di disponibilità da cui l'altro può attingere l'energia necessaria per costituirsi nella posizione di "soggetto".
Cosa facciamo
Iniziative per un’integrazione rispettosa delle singole diversità
Nel 1° Circolo “Noè Lucidi”, è ampiamente consolidato il principio che l’integrazione scolastica attraverso l’uguaglianza delle opportunità sia un diritto dell’alunno. Ogni bambino deve potersi integrare nell’esperienza educativa che essa offre, così da essere riconosciuto e riconoscersi come membro attivo della comunità scolastica, coinvolto nelle attività che vi si svolgono.
La presenza, nella scuola, dei bambini in difficoltà è occasione di maturazione per tutti e insegna a considerare ed a vivere la diversità come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante.
Nel nostro territorio scolastico si riscontrano varie tipologie di diversità: a) la diversità: dalle caratteristiche fisico-psichiche e di personalità alle caratteristiche cognitive (la pluralità delle intelligenze, la variabilità degli stili, dei ritmi, dei tempi, delle strategie di apprendimento); b) la diversità conseguente a situazioni di handicap; c) la diversità che deriva da svantaggi di tipo socio-economico-culturale e che si caratterizza con le difficoltà di apprendimento e/o di relazione; d) la diversità derivante dalle multietnie presenti nella società.
La diversità delle tipologie conduce a modalità differenziate d’intervento: - attività individualizzate e/o di consolidamento - attività laboratoriali - attività di integrazione curricolare pomeridiane (Help school) - consulenza ed interventi di esperti.
Nelle situazioni di handicap certificato, l’alunno è affiancato da un insegnante specializzato che , insieme agli insegnanti curricolari:
Nel caso in cui ne è stata valutata la necessità, gli alunni vengono seguiti anche dall’assistente dell’autonomia. La Programmazione Educativa Personalizzata (PEP) viene elaborata dal team docente in collaborazione con gli specialisti dell’unità multidisciplinare della ASL. Il Gruppo Handicap si riunisce nei locali della Scuola all’inizio di ogni anno scolastico. La Scuola permette, in casi particolari, agli operatori del Centro Santo Stefano , di effettuare terapie riabilitative in sede, in orario scolastico e in spazi strutturati. Nei casi di integrazione degli alunni stranieri la Scuola condivide alcuni principi:creare un clima di accoglienza tale da ridurre il più possibile la percezione del sé come minoranza;
Il 1° Circolo ”Noè Lucidi”, nel 2004, è stata designato dal Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale, scuola Polo della Provincia di Teramo, con il compito di elaborare e realizzare format di aggiornamento per insegnanti sulle tematiche relative agli alunni disabili. La Scuola Polo 1° Circolo ha costituito, con le scuole Polo delle altre province, una rete regionale “Airone” con il fine di presentare nel territorio un’offerta formativa varia e capillare. Nel Plesso “Noè Lucidi” è attivo, inoltre, il Centro Territoriale di Servizi e di Documentazione e Integrazione per l’Handicap ( Centro H), il quale favorisce l’integrazione di alunni disabili (del Circolo e di altre scuole del territorio in ambito distrettuale) attraverso l’utilizzo di mezzi e di strutture di sua dotazione.
Il Centro, istituito nel gennaio del 1996 dal Provveditorato agli Studi di Teramo, è attivato quale laboratorio tecnico, gradualmente attrezzato di strumenti, servizi e tecnologie per favorire l’integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap. Allo scopo offre agli operatori del settore di ogni ordine e grado di scuola del distretto di Teramo, formazione, informazione consulenza e orientamento.
Il C.T. è diretto dal Dirigente scolastico del 1° Circolo, che si avvale della consulenza di un Comitato Tecnico, costituito dai dirigenti scolastici interessati, da docenti di sostegno dei vari ordini di scuola e da esperti all’occorrenza individuati ed utilizzati per specifiche competenze. Gli obiettivi del Centro sono: § guidare gli insegnanti nell’uso delle moderne tecnologie come valido supporto per l’apprendimento. § predisporre, sperimentare ed attivare strategie e metodi che consentano la piena esplicazione delle potenzialità degli alunni; § favorire la consultazione e sperimentazione di materiale specialistico; § raccogliere e coordinare indicazioni e proposte di arricchimento e potenziamento dell’attività didattica e quindi del Centro stesso; § potenziare ed attivare l’offerta formativa; § distribuire nel territorio del distretto, per consultazione ed uso: mezzi, strutture, materiale bibliografico ed informativo; stabilire un rapporto continuo e sistematico con le agenzie territoriali, enti, associazioni che operano nel settore dell’handicap; § favorire, attraverso un interscambio di esperienze, la crescita del Centro quale laboratorio permanente di ricerca.
Il Centro Territoriale, periodicamente organizza corsi di formazione per insegnanti di sostegno della provincia
Le relazioni scuola-famiglia sono articolate in tempi e modalità diversificati:
La presenza del sito del Circolo (www.noelucidi.it), attraverso il quale promuovere la divulgazione e la promozione di materiale multimediale, fotografico e didattico prodotto dagli alunni e dai docenti, consentire la diffusione di notizie relative ai servizi amministrativi o scolastici, favorire una navigazione” sicura presso siti di interesse educativo e didattico o per scaricare clips, gift animate o software nonché permettere la diffusione di comunicazioni efficaci e diversificate a tutti gli interessati, a diverso titolo, alla vita del Circolo.
(Scheda di approfondimento n^ 7)
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E' stata preparata una versione "tascabile" del Piano dell'offerta formativa" della nostra scuola. Nonostante la leggerezza, nella publicazione sono riportati gli indirizzi e i riferimenti culturali che hanno orientato le scelte dell'istituto nonchè le varie attività che la scuola organizza sia in forma curricolare che extracurricolare. Una copia del P.O.F sarà distribuita alle famiglie dei nuovi iscritti al 1^ Circolo e a coloro che ne faranno richiesta...